Un Altro Po

(Tradotto di Giacomo de Stefano)

Determinato a dimostrare la possibilità di un semplice e pulito modo di viaggiare, l'ambientalista, viaggiatore e filmmaker Giacomo De Stefano, aiutato da un gruppo di amici, ha navigato il più lungo fiume d'Italia da Venezia a Torino. Julianne Davidow, giornalista e scrittrice americana che da anni vive a Venezia, ci racconta la loro storia.

Giacomo aveva due obiettivi in questo viaggio. Il primo era quello di attirare attenzione sullo stato di questo grande fiume, che è stato inquinato da imprese agricole e rifiuti industriali, centrali termoelettriche e nucleari, denudato della vegetazione naturale e bloccato da bacini di alimentazione elettrica. In secondo luogo, semplicemente scoprire la sensazione di libertà che proviene dall'essere trasportato dalla corrente. Il fiume però doveva essere risalito per più di 450 km prima di poter provare con gusto questo piacere.

Avrebbe quindi dovuto utilizzare il vento e la forza delle braccia per percorrere la stessa strada, allo stesso modo, come ha fatto per secoli la gente. Non era previsto motore per questo viaggio. Ha invitato tutti coloro che volevano dare una mano ad accompagnarlo nel viaggio. Alcuni che hanno navigato ne diverse fasi del viaggio sono stati i suoi amici di navigazione in altre acque: Roland Poltock, maestro d'ascia, Bruno Porto, uno skipper dal Brasile, e Damiano Caniglia. Ma ha anche voluto incontrare le persone la cui vita collegata con il Po, per sentire ciò che il pensiero del fiume e ciò che è accaduto ad esso. Egli ha fatto proprio questo.

— excerpt from In Camper Magazine, July/August 2009.
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